ZiL-131



 Dati Kit
ModelloZiL-131
Produttore, scala
  
ICM, scala 1/72
  
 Cenni storici
SoggettoAutomezzo per trasporto beni di prima necessità
Forza, livreaMissione umanitaria ONU "MONUSCO"
Luogo e periodoGoma, Repubblica del Congo - 2019
Cenni storici
Lo ZiL-131 è un autocarro militare a 6 ruote motrici (6x6) da 3,5 tonnellate, progettato in Unione Sovietica dalla Zavod imeni Lichačëva (Fabbrica Lichačëv), la principale fabbrica russa di mezzi pesanti. Nato nel 1967 per il trasporto merci, assieme alla versione civile ZiL-130, tra le molte varianti è stato prodotto in versione articolata, con cassone ribaltabile, autobotte, come traino di un rimorchio motorizzato a quattro ruote e come piattaforma per il lanciarazzi 9P138, una variante a 30 tubi di lancio del BM-21 "Grad".
Dello ZiL-131 che realizzo con questo kit non ho evidenze fotografiche, ma voglio rappresentare un mezzo impegnato nella missione umanitaria dell’ONU per la stabilizzazione della Repubblica Democratica del Congo denominata MONUSCO. In questo contesto instabile rientrano purtroppo l’imboscata che il 22.02.2021 ha portato all’uccisione dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Jacovacci e dell’autista Mustapha Milambo Baguna, che vennero uccisi nell’attacco al convoglio di una missione umanitaria del MONUSCO diretta alla città di Rutshuru.
  

 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con autocostruzioni
ColorazioneColori acrilici ad aerografo e lavaggio a pennello
TempisticheLuglio - Settembre 2022
Ambientazione
  
  
 Note
Realizzato per accompagnare i Mi-8 e Mi-24 delle campagne "Africa" e "Elicotteri" 2022 di Modellismo Più.
  
 Foto del soggetto originale


 W.I.P. - La costruzione del modello

Il kit che utilizzerò per realizzare questo mezzo è l'ICM in scala 1:72. A dispetto del costo inferiore ai 10€, la qualità delle stampate mi sembra ottima e il dettaglio dei pezzi è veramente elevato.


Le istruzioni sono decisamente concise, ma chiare e molto precise. 


I pezzi dello châssis (l'intelaiatura portante e i vari accessori ad essa connessi) sono veramente tanti ed è un vero peccato che alla fine non si vedrà nulla di tutto questo fine dettaglio.
Qui le foto dello châssis completato, visto dall'alto.



Di seguito lo chassis montato, visto da sotto.



Anche il cassone con le sponde in legno è ottimamente dettagliato e solo in alcuni punti ho dovuto intervenire per pulire della plastica che era rimasta tra le assi, ma tutto sommato poca cosa.



Di seguito gli stessi pezzi dopo una "sbiancata" e la verniciatura dei dettagli.



Dopo una pulizia generica del pezzo unico, ho verniciato anche l'involucro dell'abitacolo.



È finalmente giunta l'ora di montare a secco i primi pezzi, "per vedere l'effetto che fa".


Gli interni sono semplici, ma coerenti con l'estrema semplicità degli interni originali. Mi sono concesso la stampa dei cruscotti su carta, che poi ho incollato in posizione, anche se non si vedrà niente di niente una volta inserito il blocco nell'abitacolo.


Nei pochi mezzi che mi è capitato di montare, uno dei problemi tipici è dato dalla difficoltà di far appoggiare tutte le ruote al terreno: in questo caso le ruote sono 6 e quindi la difficoltà è un po' maggiore. Infatti per risolvere il problema ho dovuto adattare un paio di ruote, tagliando il relativo perno e incollandole direttamente, per avere più gioco. Nell'assemblaggio bisogna stare attenti alla disposizione, perché gli pneumatici hanno le scolpiture corrette a "V" in senso di marcia e quindi non bisogna confondere quelli che vanno montati a destra con quelli che vanno a sinistra.



Montato l'abitacolo, l'impressione è buona e penso che non potrà che migliorare una volta fatto l'invecchiamento a olio.



Ecco il camion alla fine dell'applicazione del lavaggio a olio con un miscuglio tra Bruno Van Dyck e Grigio di Payne. In questa fase è orrendamente sporco, ma successivamente sarà pulito, lasciando l'olio solo nei recessi.



Una volta ripulito con un cotton fioc inumidito con acquaragia inodore, il mezzo non ha più l'aspetto "giocattoloso" o "plasticoso" iniziale e si possono intuire meglio le forme e i dettagli.



Per riempire un po' il cassone, mi sono anche improvvisato apprendista "cartaro" (ma molto umilmente) e mi sono disegnato degli scatoloni in scala 1:72 con le insegne UNHCR.
Dopo un po' di prove, ci ho fatto un po' la mano.


Una volta caricato il cassone con le scatole e una seconda ruota di scorta, ho deciso di limitarmi a impolverare le ruote e i parafanghi con pigmento, solo per aumentare un po' il realismo.
Ecco le foto finali, sulla basetta assieme al Mi-8MTV-2.



E per concludere, ecco il camion 6x6 imbasettato assieme al Mi-8MTV-2 della campagna Africa 2022 di Modellismo Più.


Sebbene aeroplanaro incallito, mi sono veramente divertito con questo piccolo mezzo, grazie a un kit veramente piacevole da montare e con un dettaglio degno di una scala maggiore.
Complimenti a ICM.


© Michele Raus | Club Modellismo Più Trentino

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