De Havilland DH-100 FB.5


 Dati Kit
ModelloDe Havilland DH-100 FB.5 "Vampire"
Produttore, scala
  
Revell, scala 1/72, 40 pezzi
  
 Cenni storici
Soggetto6-10 in carico al 6° Stormo
Forza, livreaAeronautica Militare Italiana, livrea natural metal
Luogo e periodoGhedi (BS) - 1953
Cenni storici
Il “Vampire“ iniziò a volare nel 1944, ma non partecipò ad azioni durante la seconda guerra mondiale, perché i primi esemplari di serie volarono solo dopo il '45. La lunghezza di soli 9,37 metri lo faceva considerare un “caccia tascabile” e la doppia trave di coda gli dava un aspetto poco convenzionale; a spingere il caccia era un turbogetto a motore centrifugo montato nella cellula centrale. La struttura era caratterizzata dal singolare accoppiamento della fusoliera in legno, alluminio e acciaio con il gruppo in metallo costituito dall'ala, dai travi di coda e dagli impennaggi. Il Vampire ebbe una grande diffusione nel dopoguerra, e per molte forze aeree fu il primo velivolo a reazione. Dopo che l’A.M.I. nel 1950 ne acquistò un'ottantina di esemplari, l'aereo iniziò ad essere prodotto in Italia su licenza dalla Macchi e dalla FIAT. Il Vampire equipaggiò il 2° il 4° e il 6° Stormo (156° Gruppo) e oltre ad essere dotato di quattro cannoni da 20 mm, poteva portare 910 Kg di bombe o razzi.
  
 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con piccole autocostruzioni
ColorazioneColori acrilici a pennello e aerografo, invecchiamento ad acquerello
Tempistiche17 ore | marzo-agosto 2012
Ambientazione
  
Basetta in plexiglass di recupero e stampa su carta
 Note
Ha partecipato alla Campagna di ModellismoPiù "75° anniversario del 6° Stormo" - "Modeldiscount 2012"
  
 Foto soggetto originale

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© Michele Raus | Club Modellismo Più Trento

Lockheed P-38F

 Dati Kit
ModelloLockheed P-38F "Lightning"
Produttore, scala
  
Airfix anni '70, scala 1/72, 66 pezzi
  
 Cenni storici
SoggettoPreda bellica Regia Aeronautica, Pilota Col. Angelo Tondi
Forza, livreaU.S.A.F. - Regia Aeronautica, Livrea OliveDrab continentale europea
Luogo e periodoGuidonia (Roma) - Agosto 1943
Cenni storici
L’oggetto di preda bellica è il P-38F che atterrò il 12/06/1943 a Capoterra (CA) a causa della bussola starata di 30°. Il personale del 20° Gruppo CT obliterò immediatamente le insegne e i codici USAF e applicò la fascia bianca sulle travi di coda e le croci bianche su entrambi i lati delle due derive, in modo tale che già il giorno successivo il colonnello Angelo Tondi, comandante del 1° Reparto Volo del Centro Sperimentale, poté ritirare l’aereo e portarlo di Guidonia. L’11/08/1943 il velivolo pilotato da Tondi si rese protagonista dell’attacco a una formazione di bombardieri americani, riuscendo ad abbatterne uno. In seguito vennero notate delle perdite di carburante e ci si rese conto che i serbatoi autostagnanti americani non erano compatibili con il carburante italiano, che li corrodeva irrimediabilmente e quindi l’aereo venne accantonato per poi perderne le tracce dopo l’armistizio.
  
 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con autocostruzioni (interni e antenne)
ColorazioneColori acrilici a pennello e aerografo, invecchiamento ad acquerello.
Tempistiche35 ore | gennaio-marzo 2012
Ambientazione
  
Basetta in plexiglass di recupero e stampa su carta
  
 Note
Realizzato per il Gruppo di Interesse Speciale di ModellismoPiù "Regia Aeronautica"
  
 Foto soggetto originale


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Caproni Ca.311


 Dati Kit
ModelloCaproni Ca.311
Produttore, scala
  
Italeri, scala 1/72, 132 pezzi
  
 Cenni storici
Soggetto128-2, 128a Squadriglia, 61° Gruppo Osservazione Aerea
Forza, livreaRegia Aeronautica, Livrea "reticolo a macchie rade"
Luogo e periodoZaprozhe, Russia - Agosto 1941
Cenni storici
Il Caproni 311 era un monoplano bimotore da ricognizione prodotto dalla Aeronautica Caproni. Ottimizzato per svolgere il ruolo di osservazione aerea, grazie alle ampie vetrate che ne caratterizzavano la linea frontale e le fiancate, svolse anche il ruolo di bombardiere leggero. L'aereo entrò in servizio nel 1940 ed era armato di 3 mitragliatrici SAFAT Breda cal. 7,7 (sulla torretta dorsale, nell'attaccamento dell'ala sinistra e nella postazione inferiore). Punto debole del bimotore era costituito dai motori Piaggio, in grado di sviluppare solo 470 cavalli ciascuno.
Il 61° Gruppo di Osservazione Aerea prese posizione in Russia nell'agosto 1941 nell'ambito dell'Operazione Barbarossa, quale parte del contingente aereo con funzioni di sostegno tattico e difensivo alle truppe di terra. I Ca.311 schierati nel 61° Gruppo erano 32, suddivisi nelle 34ma, 119ma e 128ma Squadriglia.

 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con piccole autocostruzioni
ColorazioneColori acrilici a pennello, invecchiamento ad acquerello
Tempistiche39 ore | luglio-ottobre 2011
Ambientazione
  
Basetta in plexiglass di recupero e stampa su carta
  
 Note
Realizzato per il Gruppo di Interesse Speciale di ModellismoPiù "Regia Aeronautica".
Ha partecipato alla Campagna ModellismoPiù 2011 "Russia - Fronte Orientale" classificandosi al 2° posto.
Il modello ha vinto il premio speciale GB Modelli.

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FIAT G.50bis AS

 Dati Kit
ModelloFiat G.50bis AS "Freccia"    
Produttore, scala
  
Airfix, scala 1/72, 33 pezzi
  
 Cenni storici
Soggetto352-4 - 352a Squadriglia Regia Aeronautica, 20° Gruppo Autonomo C.T.
Forza, livreaRegia Aeronautica, Livrea "mimetica a tre toni"
Luogo e periodoMartuba, Libia - Luglio 1941
Cenni storici
Il G.50 è il primo caccia interamente metallico e con carrello retrattile della Regia Aeronautica e fu prodotto in oltre 800 esemplari. Il progetto del 1935 è dell'ing. Giuseppe Gabrielli e il primo volo fu effettuato nel 1936. I primi "Freccia" operativi furono consegnati alla Regia Aeronautica nel 1938. Durante la Guerra Civile Spagnola, circa una dozzina di G.50 furono inviati in Spagna, dimostrarono tra i migliori caccia per l'estrema manovrabile. Tuttavia, quando la seconda guerra mondiale iniziò, il G.50 era considerato sottopotenziato e scarsamente armato con le 2 mitragliatrici cal. 12,7 in fusoliera e le due cal. 7,7 nelle ali.
Il G.50 fu impiegato su diversi fronti, tra cui sulla Manica nell'ambito del C.A.I. (Corpo Aereo Italiano), in Libia, nei Balcani, in Grecia, oltre che essere stato fornito in un buon numero di esemplari all'aviazione finlandese.

  
 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con autocostruzioni (interni e antenne)
ColorazioneColori acrilici a pennello, invecchiamento ad acquerello
Tempistiche43 ore (in coppia con altro kit uguale) | marzo-luglio 2011
Ambientazione
  
Basetta in plexiglass di recupero e stampa su carta
  
 Note
Realizzato per il Gala del 10° iscritto al Gruppo di Interesse Speciale di ModellismoPiù "Regia Aeronautica".
Ha partecipato alla Campagna ModellismoPiù 2011 "150° dell'Unità d'Italia" e "ModelDiscount"

  
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FIAT G.50bis

 Dati Kit
ModelloFiat G.50bis "Freccia"    
Produttore, scala
  
Airfix, scala 1/72, 33 pezzi
  
 Cenni storici
Soggetto50° Stormo I.C.A.F. - Italian Cobelligerant Air Force
Forza, livreaRegia Aeronautica, Livrea "continentale"
Luogo e periodoLonate Pozzolo (VA) - 1944
Cenni storici
Il G.50 è il primo caccia interamente metallico e con carrello retrattile della Regia Aeronautica e fu prodotto in oltre 800 esemplari. Il progetto del 1935 è dell'ing. Giuseppe Gabrielli e il primo volo fu effettuato nel 1936. I primi "Freccia" operativi furono consegnati alla Regia Aeronautica nel 1938. Durante la Guerra Civile Spagnola, circa una dozzina di G.50 furono inviati in Spagna, dimostrarono tra i migliori caccia per l'estrema manovrabile. Tuttavia, quando la seconda guerra mondiale iniziò, il G.50 era considerato sottopotenziato e scarsamente armato con le 2 mitragliatrici cal. 12,7 in fusoliera e le due cal. 7,7 nelle ali.
Il G.50 fu impiegato su diversi fronti, tra cui sulla Manica nell'ambito del C.A.I. (Corpo Aereo Italiano), in Libia, nei Balcani, in Grecia, oltre che essere stato fornito in un buon numero di esemplari all'aviazione finlandese.

  
 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con autocostruzioni (interni e antenne)
ColorazioneColori acrilici a pennello, invecchiamento ad acquerello
Tempistiche43 ore (in coppia con altro kit uguale) | marzo-luglio 2011
Ambientazione
  
Basetta in plexiglass di recupero e stampa su carta
  
 Note
Realizzato per il Gala del 10° iscritto al Gruppo di Interesse Speciale di ModellismoPiù "Regia Aeronautica".
Ha partecipato alla Campagna ModellismoPiù 2011 "150° dell'Unità d'Italia" e "ModelDiscount"

  
 Foto soggetto originale

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FIAT CR.32

 Dati Kit
ModelloFiat Cr.32 Quater "Freccia"
Produttore, scala
  
Supermodel, scala 1/72, 54 pezzi
  
 Cenni storici
Soggetto410-8 - 410a Squadriglia Regia Aeronautica - Cap. Corrado Ricci
Forza, livreaRegia Aeronautica, Livrea "a macchie rade di verde mimetico su giallo mim. 4"
Luogo e periodoDire Daua, Etiopia, Africa Orientale Italiana, 1941
Cenni storici
Questo piccolo biplano progettato da Celestino Rosatelli era robusto e assai manovrabile e negli anni '30 diede ottime dimostrazioni di capacità in tutta Europa, alla guida dei piloti delle Pattuglie acrobatiche. Era armato con due mitragliatrici Breda-SAFAT da 12,7 millimetri, sincronizzate con l'elica
Il Cr.32 volò per la prima volta nel 1933 e allo scoppio della seconda guerra mondiale il velivolo era ampiamente superato e questo portò i piloti italiani che lo avevano in dotazione a confrontarsi col nemico con un mezzo che non poteva reggere il confronto. Il soggetto rappresenta il caccia 410-8, considerato l'aereo personale del Capitano Corrado Ricci, comandante della 410a Squadriglia della Regia Aeronautica in A.O.I. e autore del libro-diario "La Romantica Squadriglia". Grazie ai successi ottenuti con il Cr.32, il cap. Ricci figura tra gli "assi" della Regia Aeronautica.

  
 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con piccole autocostruzioni
ColorazioneColori acrilici a pennello, invecchiamento ad acquerello
Tempistiche27 ore | luglio-agosto 2010
Ambientazione
  
CDrom di recupero e stampa su carta 
  
 Note
Modello 1° classificato nella Campagna Modellismo Più "Vintage Integralisti" 2010
  
 Fotomontaggio del kit su foto originale

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