Agusta Bell AB-47G


 Dati Kit
ModelloAgusta Bell AB-47G    
Produttore, scala
  
Italeri, scala 1/72, 63 pezzi
  
 Cenni storici
SoggettoI-VFRO n/c 012 - il 1° elicottero dei Vigili del Fuoco
Forza, livreaCorpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Luogo e periodoRoma, Aeroporto dell'Urbe - 4 settembre 1954
Cenni storici
Agli inizi degli anni cinquanta l’elicottero statunitense Bell Model 47, prima macchina ad ala rotante al mondo impiegata operativamente su vasta scala, iniziò ad essere costruito su licenza in Italia dalla società Agusta che, fino ad allora, era stata coinvolta prevalentemente nella produzione di motociclette. L’AB-47 G iniziò i collaudi in volo il 22 maggio 1954. Pur con una diversa motorizzazione del Model 47 (primo volo l’8 dicembre 1945), l’AB-47 G riproponeva comunque la caratteristica configurazione con la bolla di plexiglass anteriore e la fusoliera a traliccio con tubi metallici a vista.
L'AB-47G  I-VFRO fu uno dei primissimi elicotteri costruiti dall'Agusta e fu consegnato al primo equipaggio dei Vigili del Fuoco a Roma nel 1954

  
 Realizzazione
ProduzioneRealizzato da scatola con autocostruzioni (cinture e decal)
ColorazioneColori acrilici ad aerografo e pennello, invecchiamento ad olii e acquerello
Tempistichework in progress | ottobre-dicembre 2014
Ambientazione
  
Basetta di recupero da involucro CD e stampa
  
 Note
Le decal sono state autoprodotte (elaborazione grafica e stampa)
  
 Foto del soggetto originale


 W.I.P. - La costruzione del modello

Ebbene sì, sto decisamente attraversando una "fase elicotteristica". Dopo il Dauphin, l'NH-500, il Kamov e l'Alouette, ho deciso di proseguire la produzione dei velivoli in carico ai Vigili del Fuoco con questo soggetto abbastanza unico:

Agusta-Bell AB-47G (uno dei primi costruiti dall'Agusta)
Immatricolato I-VFRO
(Vigili del Fuoco di ROma)
1° elicottero del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Roma, Aeroporto dell'Urbe, 04/09/1954


Il kit è il noto Italeri in scala 1:72 (regalatomi tempo fa dall'Amico Enrico MG42)
Non è stato facile recuperare le informazioni per riprodurre le decal, ma alla fine il libro di Maurizio Di Terlizzi "L'Alba degli elicotteri in Italia 1945-1960" (edizioni Ibn) è venuto in mio soccorso.
Questo un ritaglio del profilo a pagina 84:  

Sono rimasto sorpreso dalla qualità di questo kit da meno di 10€, perché le stampate sono pulite, la plastica è della consistenza ottimale per essere lavorata e gli incastri precisi. I tubi sono secondo me ben riprodotti e necessitano di una buona dose di lavoro solo se si vuole fare i perfezionisti, togliento i quasi impercettibili segni di giunzione degli stampi (cosa che ho pazientemente fatto, tubicino per tubicino).
Il traliccio di coda si monta bene e serve solo aggiungere un paio di traversi (in rosso).


Il risultato è un'intelaiatura solida e diritta. Solo i pattini sono un po' delicati, ma non riceveranno particolari sollecitazioni.
Il traliccio mi ha richiesto alcune ore (che per il tempo che ho significano giorni) e ora sono passato alla preparazione del motore e degli interni. In effetti, non particolarmente faticoso, ma di pazienza, perché ho lisciato tutti i tubi con un pezzo di lama del cutter. 

In seguito ho finito gli interni (piccoli piccoli) e sono soddisfatto del risultato, considerate le mie aspettative.
Anche qui si monta tutto bene e le uniche cose rilevanti che mancavano erano le cinture e un cablaggio sulla parte anteriore della strumentazione, tutto riprodotto abbastanza rapidamente.



Il disegno delle decal non mi ha creato particolari problemi, a parte la grafica del marchio dei Vigili del fuoco, che è un po complessa e mi ha costretto a digitalizzare il logo che si trova in rete. 

Il kit è stato lucidato e "decalizzato' senza problemi. Per la stampa delle decal ringrazio di cuore l'amico Enrico "Kicco64" per la consueta qualità e precisione.
Ora mi resta un lavaggio leggero, dato che voglio riprodurre il soggetto nel giorno della consegna e immagino fosse "fiammante", se così si può definire un elicottero dei Vigili del Fuoco ;-).



Di seguito un paio di foto zoomate, anche se la qualità della fotocamera lascia molto a desiderare a causa della poca luce che ha generato un bel po' di "rumore". Da considerare che il marchio "Giovanni Agusta - Bell" è alto 1,3mm e la scritta sotto è alta 0,3mm. Si tratta di foto scattate come sempre in notturna, con tutti i difetti modellistico-costruttivi del sottoscritto bene in vista.


Le ultime fasi hanno riguardato l'aggiunta delle ruotine, degli sportelli (uno dei quali ho lasciato semi-aperto) e degli apparati sotto al muso.
Poi sono passato a un lavaggio selettivo dei recessi e di tutti i nodi dei tubi. Lo scopo era dare migliore visibilità ai volumi e alle forme e far perdere l'aspetto troppo 'giocattoloso' classico dei modelli con finitura lucida.
Infine ho sistemato il piccolo elicottero su una semplice basetta realizzata con un vecchio contenitore per CD e una stampa su carta adesiva.





© Michele Raus | Club Modellismo Più Trento

3 commenti:

  1. Raro e pregevole esempio "storico". COMPLIMENTI!!
    Sergio

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  2. Grazie mille per l'apprezzamento, Sergio

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  3. Molto, molto bello! Adesso mando un messaggio a un mio amico che crea livree per FSX, così magari potrò pilotarlo in gioco!!

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